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Il borgo di Assergi

Sulla cima di un’antica roccia, Assergi racconta la sua storia ad ogni passante. E’ una storia che inizia tanto tempo fa…….. Il villaggio sorgeva su un terreno con bellissima esposizione a mezzogiorno, e lontano dalle insidie della montagna, secondo alcuni, Assergi deriverebbe da un tal Sergio Capitano Romano. Le sue mura, le case in pietra, la sua bellissima Chiesa di Santa Maria Assunta e la solitaria torre dell’orologio, che segna da secoli il tempo che fugge, conservano ancora oggi la loro straordinaria bellezza.

Assergi infatti, non ha mai cambiato il suo assetto urbanistico originario, lo conserva dal momento in cui fu costruito in epoca medievale. Le sue mura costruite nell’XI secolo sono ancora oggi ben conservate e oggetto di restauro, a ricordo dei tempi in cui difendevano il paese dagli attacchi dei nemici, permettendo il passaggio solo in tre punti: la Porta Orientale, la Porta del Colle e la Porta del Rio. All’interno del borgo è possibile visitare ed ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta. Fu fondata nel 1150 dal Vescovo di Forcona come si legge in un’incisione all’interno: “D.O.M. Templum hoc B.V.M.dic. ab episcopo Forcon. dedic. Anno MCL” . La facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta ricorda quella di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila. I rosoni che troneggiano sulle facciate di entrambe le Chiese sono molto simili. Sull’intera costruzione , troneggia un campanile costruito a doppia vela su due livelli. La Chiesa nasconde al suo interno un’altra Chiesa, una Chiesa ipogea dedicata a San Franco, il Santo eremita che morì in una grotta non distante dal paese di Assergi. La cripta è in parte scavata nella roccia e conserva le preziose reliquie del Santo, all’interno di un sarcofago d’argento dorato. I suoi eremi a breve distanza da Assergi sono meta di pellegrinaggio. La tradizione vuole che San Franco implorasse con la preghiera lo sgorgare dell’acqua a beneficio dell’arido paesaggio circostante. L’acqua di San Franco scorre ancora oggi nel vallone del Vasto come acqua salutare che, grazie alle sue particolari proprietà è in grado di curare, secondo la credenza popolare, le malattie della pelle in tutte le sue manifestazioni patologiche; che tale convincimento sia molto radicato è dimostrato dalla circostanza che ancora oggi i fedeli si bagnano alla fonte. Il piccolo borgo ospita due enti di grande importanza: l’Ente Parco Nazionale e Monti della Laga e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. I Laboratori del Gran Sasso sono i più grandi laboratori sotterranei del mondo in cui si realizzano esperimenti di fisica delle particelle, astrofisica delle particelle e astrofisica nucleare.